Indicatore di attività economica - Nord-Est - Settembre 2014

L’indicatore di attività economica del Nord-Est risulta in contrazione, nel terzo trimestre del 2014, e si riporta su variazioni debolmente negative, -0,1% nel mese di settembre. Lo stesso andamento si è registrato in tutte le regioni dell’area. Trentino-Alto Adige (+0,2%) ed Emilia-Romagna (+0,03%) hanno riportato una variazione debolmente positiva. 

L’andamento di alcune variabili che contribuiscono alla stima dell’indicatore.

DOMANDA ESTERA E INTERNA
L’andamento del commercio estero rispecchia quello del trimestre precedente, nel terzo trimestre dell’anno crescono su base annua le esportazioni (+2,7%) e in misura maggiore le importazioni (+3,7%). Il surplus della bilancia commerciale si è attestato a 11.024 milioni di euro, e corrisponde al 35,7% delle esportazioni del periodo stesso. In tutte le regioni dell’area si registra una dinamica positiva degli scambi con l’estero, ad eccezione del Friuli-Venezia Giulia dove si riducono leggermente le esportazioni (-0,4% a/a).
Segnali positivi provengono dalla domanda interna, le immatricolazioni di nuove auto registrano un consistente aumento nel mese di ottobre (+16,3% a/a), leggermente più contenuto in novembre (+8,8% a/a), e a settembre (data di aggiornamento dell’indicatore) la crescita è stata del 4,2% a/a. Le immatricolazioni di nuove auto nel mese di novembre registrano un forte aumento su base annua in Trentino-Alto Adige (+20,2%) e in Friuli-Venezia Giulia (+9,5%) e più contenuto in Veneto (+5,1%) e in Emilia-Romagna (+1,4%).

MERCATO DEL LAVORO
Segnali sostanzialmente positivi provengono dal mercato del lavoro. Nel terzo trimestre del 2014, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, crescono in misura consistente gli occupati totali (+0,7%, pari ad oltre 33.415 unità). In particolare aumentano gli addetti del settore industriale (+2,6%, oltre 42.360 unità) ed in modo molto più contenuto quelli in agricoltura (+0,7%, 1.248 unità), mentre si contraggono gli occupati nei servizi (-0,3% quasi 10.200 unità). I tassi di attività e di occupazione crescono (+0,5% entrambi), e il tasso di disoccupazione rimane invariato su base annua.
Nelle regioni dell’area il numero degli occupati totali è cresciuto in Veneto (+1,4% a/a) e in Trentino-Alto Adige (+2,1% a/a), è rimasto pressoché stabile nel Friuli-Venezia Giulia mentre si è contratto in Emilia-Romagna (-0,3% a/a).

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE
Sempre nel terzo trimestre dell’anno, si registra una riduzione del numero di imprese attive, -0,7% a/a, accompagnata da un calo delle cessazioni (-4,5% a/a) e, in misura maggiore, delle nuove iscrizioni (-8,8% a/a). Il saldo tra iscrizioni e cessazioni, in rapporto alle imprese attive, è quindi risultato positivo, +0,2%, esattamente come l’anno precedente.
In tutte le regioni dell’area si è verificato lo stesso andamento ad eccezione del Friuli-Venezia Giulia dove sono aumentate in modo consistente le cessazioni (+17,8% a/a).