Indicatore di attività economica - Nord-Est - Marzo 2014

Nel primo trimestre del 2014 l’indicatore di attività economica del Nord-Est ha ripreso il suo lento processo di risalita, portandosi su valori lievemente positivi, e nel mese di marzo ha riportato una variazione pari al +0,5% su base annua. Lo stesso andamento è stato seguito da tutte le regioni dell’area, e la performance migliore è stata quella registrata dall'Emilia-Romagna, +0,6% (a/a).

L’andamento di alcune variabili che contribuiscono alla stima dell’indicatore.

DOMANDA ESTERA E INTERNA

La dinamica degli scambi con l’estero risulta positiva nel primo trimestre dell’anno, con un aumento delle esportazioni, +4,5% su base annua, e, in misura inferiore, delle importazioni, +2,5% (a/a). Il surplus della bilancia commerciale si è attestato a circa 10.074 milioni di euro, e corrisponde al 33,2% delle esportazioni del periodo.
Le immatricolazioni di nuove auto, che forniscono un’indicazione sul consumo di beni durevoli, hanno mostrato una dinamica particolarmente positiva fino al mese di marzo (+19,7% a/a), data di aggiornamento dell’indicatore, che è proseguita nei mesi successivi, seppure con minore intensità, +2,4% nel mese di maggio.
Le esportazioni sono risultate in aumento in tutte le regioni dell’area, con variazioni comprese tra quella più bassa del Veneto, +2,7%, e il +7,3% registrato dal Friuli.

MERCATO DEL LAVORO

Nello primo trimestre dell’anno la situazione del mercato del lavoro appare ancora in difficoltà. Il numero degli occupati ha riportato un leggero calo, -0,4% su base annua, che ha coinvolto il settore agricolo, -8,9% a/a (oltre 14.380 unità), e quello industriale, dove la riduzione è stata più rilevante in termini assoluti, quasi 38 mila unità, (-2,3% a/a). Sono invece aumentati gli addetti nel settore dei servizi, +1,1% a/a (pari a quasi 33.500 unità). Nello stesso periodo si è registrata una riduzione del tasso di attività e di quello di occupazione, rispettivamente -0,2% e -0,3%, mentre il tasso di disoccupazione è leggermente aumentato, +0,1%.
Il numero degli occupati si è ridotto in tutte le regioni dell’area ad eccezione dell’Emilia-Romagna, dove c’è stato un lieve aumento, +0,1% su base annua.

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE

Infine, sempre nel primo trimestre del 2014, c’è stata una riduzione del numero di imprese attive, -0,6% su base annua, con un calo delle nuove iscrizioni, -2,5% a/a, e anche delle cessazioni, -6,2% a/a. Il saldo tra iscrizioni e cessazioni, in rapporto alle imprese attive, è quindi risultato negativo, -0,6%, come l’anno precedente, quando risultava pari a -0,8%.
La stessa dinamica è riscontrabile in quasi tutte le regioni tranne il Trentino, in cui si è avuto un contenuto incremento delle imprese attive, +0,2%.