Indicatore di attività economica - Nord-Est - Dicembre 2015

L’indicatore di attività economica del Nord-Est risulta sostanzialmente stabile nel quarto trimestre del 2015 e si attesta a +0,5% nel mese di dicembre. Nella maggior parte delle regioni dell’area si registrano variazioni positive, anche se con intensità differenti, che variano tra il +0,4% dell’Emilia-Romagna e il +1,4% del Trentino-Alto Adige. L’indicatore di attività economica del Friuli-Venezia Giulia, in contrazione, si attesta a -0,3%.

L’andamento di alcune variabili che contribuiscono alla stima dell’indicatore.

DOMANDA ESTERA E INTERNA
Il commercio estero presenta una dinamica positiva nell’ultimo trimestre dell’anno: aumentano le importazioni (+3,1%) e le esportazioni (+3,8%). In crescita il surplus della bilancia commerciale, pari ad oltre 12.736 milioni di euro, che corrisponde al 37,4% delle esportazioni del trimestre stesso.
La domanda estera presenta un andamento positivo in tutte le regioni dell’area, ad eccezione Friuli-Venezia Giulia in cui si sono contratte sia le esportazioni (-11,3% a/a) che le importazioni (-0,8% a/a).
Le immatricolazioni di nuove auto registrano un forte aumento nel mese di gennaio 2016, +22,1% (a/a), e febbraio (+29,1% a/a), mentre a dicembre (data di aggiornamento dell’indicatore) la crescita era stata più contenuta, +17,8% (a/a).

MERCATO DEL LAVORO
Nel quarto trimestre del 2015 si riducono debolmente gli occupati totali (-0,1% a/a, pari a quasi 3.980 unità). La riduzione è frutto di un andamento differenziato per i settori: aumentano gli addetti nell’industria (+0,7%, 11.758 unità), mentre si riducono gli occupati dell’agricoltura (-5,7% a/a, oltre 10.220 unità) e dei servizi (-0,2% a/a, pari ad oltre 5.510 unità). Il tasso di attività si riduce (-0,4%), aumenta quello di occupazione (+0,3%), e quello di disoccupazione cala, -0,9%.
Nelle regioni dell’area il numero complessivo degli occupati è cresciuto in Emilia-Romagna (+0,9% a/a) e in Friuli-Venezia Giulia (+1,7% a/a), mentre si è contratto in Trentino-Alto Adige (-0,3% a/a) e in Veneto (-1,3% a/a).

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE
Sempre nell’ultimo trimestre dell’anno, diminuiscono le imprese attive (-0,3% a/a), le nuove iscrizioni (-2,9% a/a) e, in misura maggiore, le cessazioni (-4,2% a/a). Il saldo tra iscrizioni e cessazioni, in rapporto alle imprese attive, è risultato negativo, -0,3%, e uguale a quello dell’anno precedente
Le imprese attive si riducono, come nel trimestre precedente, in tutte le regioni dell’area ad eccezione del Trentino-Alto Adige (+0,5% a/a).