Indicatore di attività economica - Nord-Est - Dicembre 2013

Nel quarto trimestre del 2013 l’indicatore di attività economica del Nord-Est ha mostrato un andamento stazionario su valori lievemente al di sotto dello zero, e nel mese di dicembre ha riportato una variazione pari al -0,1% su base annua. Lo stesso andamento è stato seguito da quasi tutte le regioni dell’area, solo il Trentino ha evidenziato una leggera crescita ed è l’unica regione italiana in territorio positivo, +0,2% (a/a).

L’andamento di alcune variabili che contribuiscono alla stima dell’indicatore.

DOMANDA ESTERA E INTERNA

Nel terzo trimestre dell’anno si registra un aumento delle esportazioni, +4,2% su base annua, e, in misura minore, delle importazioni, +1,2% (a/a). Il surplus della bilancia commerciale si è attestato a circa 11.650 milioni di euro, e corrisponde al 37,3% delle esportazioni del periodo.
Il consumo di beni durevoli, come mostra il dato sulle immatricolazioni di nuove auto, ha evidenziato una dinamica positiva a partire dal mese di novembre, +3,9%, che è proseguita e si è rafforzata nei primi mesi del 2014, +22,6%.
Le esportazioni sono risultate in aumento in tutte le regioni dell’area, con variazioni comprese tra quella più bassa del Friuli, +0,02%, e il +5,1% registrato dal Veneto.

MERCATO DEL LAVORO

Nello stesso periodo la situazione del mercato del lavoro appare piuttosto problematica. Il numero degli occupati ha registrato una riduzione, -1,5% su base annua, che ha coinvolto tutti i settori di attività: nel settore industriale il calo è stato più rilevante in termini assoluti, oltre 38 mila unità, (-2,2% a/a), seguito dal settore dei servizi, pari a oltre 26.580 unità (-0,8% a/a) e, infine, dal settore agricolo, quasi 9.760 unità (-5,7%).
Risultano in riduzione il tassi di attività e quello di occupazione, rispettivamente -0,3% e -0,9%, mentre aumenta il tasso di disoccupazione, +0,9%.
Il numero degli occupati si è ridotto notevolmente in Veneto, -2,1%, e in Emilia-Romagna, -1,7%, dove il tasso di disoccupazione è cresciuto in misura maggiore, toccando il 9,3% nell’ultimo trimestre del 2013.

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE

Sempre nel quarto trimestre del 2013, il numero di imprese attive si è ridotto, -0,6% su base annua, come pure, con minore intensità, il numero delle cessazioni (-0,3% a/a), mentre sono cresciute le nuove iscrizioni (+5,6% a/a). Il saldo tra iscrizioni e cessazioni, in rapporto alle imprese attive, è stato leggermente negativo, -0,3%, come l’anno precedente, quando risultava pari a -0,4%.
Il numero delle imprese attive è diminuito in quasi tutte le regioni dell’area, prima tra tutte il Veneto dove la diminuzione è stata più intensa (-0,9%), con l’unica eccezione del Trentino, in cui si è avuto un incremento contenuto, +0,7%.