Indicatore di attività economica - Mezzogiorno - Settembre 2015

L’indicatore di attività economica del Mezzogiorno risulta stabile nel terzo trimestre del 2015 con variazioni leggermente negative attestandosi a -0,1% nel mese di settembre. Gli indici delle regioni dell’area presentano andamenti differenziati: le uniche regioni che registrano variazioni positive sono la Campania (+0,5%), il Molise (+0,4%) e la Sicilia(+0,2), mentre le altre sono ancora su livelli negativi.

L’andamento di alcune variabili che contribuiscono alla stima dell’indicatore.

DOMANDA ESTERA E INTERNA
Nel terzo trimestre dell’anno si registra un aumento delle esportazioni su base annua (+3,6%) ed una contrazione delle importazioni (-6,1% a/a). Il deficit della bilancia commerciale, pari a quasi 1.696 milioni di euro, corrisponde al 16,5% delle esportazioni del trimestre stesso.Le regioni dell’area che presentano una dinamica positiva del commercio estero, in cui aumentano sia le importazioni che le esportazioni sono il Molise, la Calabria, la Basilicata, l’Abruzzo e la Campania.
Le immatricolazioni di nuove auto registrano un forte aumento in novembre (+26,7% a/a), dopo il valore positivo di ottobre (+15,9% a/a), e nel mese di settembre (data di aggiornamento dell’indicatore) la crescita risultava consistente e pari a +24%, sempre su base annua.

MERCATO DEL LAVORO
Nel terzo trimestre del 2015, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, si registra forte aumento degli occupati totali (+2,3%, oltre 136.330 unità). Tale andamento è determinato da andamenti differenziati nei settori: crescono in misura sostenuta gli addetti nei servizi (+3,7%, quasi 154.945 unità) ed in misura molto più contenuta nel settore agricolo (+1,3%, 5.400 unità), mentre si contraggono gli occupati nell’industria (-2%, oltre 24.010 unità). Il tasso di attività rimane costante su base annua, quello di occupazione aumenta (+1,1%) e diminuisce il tasso di disoccupazione (-2% su base annua), che si attesta al 17,6%. Le uniche regioni dell’area in cui si registra una contrazione degli occupati sono la Calabria, il Molise e l’Abruzzo.

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE

Nel terzo trimestre dell’anno aumentano leggermente le imprese attive (+0,2% a/a), e, in misura maggiore le nuove iscrizioni (+2,3% a/a), diminuiscono, invece, le cessazioni (-11,2% a/a). Il saldo tra iscrizioni e cessazioni, in rapporto alle imprese attive è risultato positivo, +0,5%, e superiore a quello dell’anno precedente, +0,3%.
Le imprese attive sono aumentate su base annua in Campania (+1,1%), in Calabria (+0,6%), e in Puglia (+0,1%) e si sono contratte nelle altre regioni dell’area.