Indicatore di attività economica - Mezzogiorno - Giugno 2015

L’indicatore di attività economica del Mezzogiorno, in leggera crescita nel secondo trimestre del 2015 si riporta su variazioni debolmente positive, attestandosi a +0,3% nel mese di giugno. In tutte le regioni dell’area si registrano variazioni positive, anche se con intensità differenti (che variano dal +0,1% di Puglia e Abruzzo e il +0,6% della Campania), ad eccezione della Calabria (-0,03%) e della Basilicata (-0,8%).

L’andamento di alcune variabili che contribuiscono alla stima dell’indicatore.

DOMANDA ESTERA E INTERNA
Nel secondo trimestre del 2015 aumentano in modo consistente, a differenza del periodo precedente, le esportazioni, +8,7% su base annua, e si contraggono le importazioni (-1,1% a/a). In diminuzione il deficit della bilancia commerciale (1.617,2 milioni di euro), che corrisponde al 14,5% delle esportazioni del periodo. Le regioni dell’area che presentano una dinamica positiva del commercio estero, in cui aumentano sia le importazioni che le esportazioni sono la Calabria, la Basilicata, l’Abruzzo e la Campania.
In crescita, su base annua, le immatricolazioni di nuove auto anche nei mesi di luglio (+25,7%) e agosto (+19,6%), e a giugno (data di aggiornamento dell’indicatore) la crescita era stata del 29,1% (a/a).

MERCATO DEL LAVORO
Nel secondo trimestre del 2015, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, nell’area aumentano notevolmente gli occupati totali (+2,1%, oltre 120.300 unità) frutto di una crescita sostenuta degli addetti dei servizi, +2,1% (pari a 91.833 unità), e più contenuta dell’agricoltura, +8,4% (30.068 unità). Si riducono leggermente, invece, gli occupati dell’industria (-0,1%), di quasi 1.600 unità. Aumentano i tassi di attività e di occupazione (+1,1% e +0,9% rispettivamente) e quello di disoccupazione risulta stabile su base annua, ma rimane comunque ad un livello preoccupante, 20,2%.
L’unica regione dell’area in cui si registra una contrazione degli occupati è la Calabria (-0,3% a/a pari a 1.576 unità).

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE
Nel secondo trimestre dell’anno le imprese attive risultano stabili su base annua, mentre si riducono le nuove iscrizioni (-1,1% a/a) e le cessazioni (-3,4% a/a). Il saldo tra iscrizioni e cessazioni, in rapporto alle imprese attive è risultato positivo, +0,8%, e leggermente superiore a quello dell’anno precedente, +0,7%.Le imprese attive sono aumentate su base annua in Campania (+0,8%) e Calabria (+0,4%), sono risultate stabili in Molise e in tutte le altre regioni dell’area si sono contratte.