Indicatore di attività economica - Mezzogiorno - Giugno 2014

Nel secondo trimestre del 2014 l’indicatore di attività economica del Mezzogiorno sembra confermare un lento processo di risalita, pur attestandosi ancora su valori negativi, -0,7% nel mese di giugno. Il medesimo andamento si è registrato in tutte le regioni dell’area, con l’ eccezione della Basilicata e dell’Abruzzo i cui indicatori sono rimasti sostanzialmente stabili nel secondo trimestre dell’anno, segnando nel mese di giugno le variazioni negative più consistenti, -1,6% e -1,2% rispettivamente. 

L’andamento di alcune variabili che contribuiscono alla stima dell’indicatore.

DOMANDA ESTERA E INTERNA

Nel secondo trimestre dell’anno il ritmo degli scambi con l’estero rispecchia quello del trimestre precedente. Diminuiscono su base annua le importazioni, -1,9%, e si riducono in maniera maggiore le esportazioni, -2,4% (a/a). Il deficit della bilancia commerciale, pur rimanendo rilevante, si riduce leggermente attestandosi a quasi 2.675 milioni di euro, che corrispondono al 26,2% delle esportazioni del periodo.
Le uniche regioni dell’area che presentano una dinamica positiva degli scambi con l’estero sono la Puglia e l’Abruzzo, dove aumentano sia le esportazioni (+1,5% e +3,3%, rispettivamente) che le importazioni (+4,1% e +1,4%, rispettivamente).
Le immatricolazioni di nuove auto tornano a crescere, anche se con un ritmo poco sostenuto, dal mese di giugno, confermando un aumento anche in agosto, +0,6% su base annua. Gli andamenti sono però profondamente diversificati tra le regioni dell’area; in particolare le immatricolazioni aumentano in Puglia, Basilicata, Molise e Sicilia e si riducono in Campania, Calabria, Abruzzo e Sardegna.

MERCATO DEL LAVORO

La situazione del mercato del lavoro continua a presentare forti criticità. Nel secondo trimestre del 2014, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, il numero degli occupati ha registrato un’ulteriore riduzione, -1,5% (pari a oltre 89.860 unità), che ha riguardato in modo particolare il settore dei servizi (-1,2%, oltre 51.170 unità) e quello agricolo (-5,6%, pari a quasi 21.700 unità), e in misura meno consistente l’industria (-1,4%, 17.000 unità). I tassi di attività e di occupazione sono ancora diminuiti (-0,2% e -0,4% rispettivamente) ed il tasso di disoccupazione è aumentato dello 0,5%, su base annua, attestandosi al 20,3%.
La riduzione degli occupati ha interessato quasi tutte le regioni dell’area, ad eccezione del Molise e della Basilicata, dove gli addetti sono aumentati (+4,2% a/a e +2,5% a/a rispettivamente).

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE

Sempre nel secondo trimestre del 2014, si sono ridotte leggermente su base annua le imprese attive (-0,1%) ed in modo più consistente le cessazioni (-15,7% a/a), contemporaneamente si è verificato un aumento delle nuove iscrizioni, (+4% a/a). Il saldo tra iscrizioni e cessazioni, in rapporto alle imprese attive, è stato positivo,+0,7%, e superiore a quello dell’anno precedente, quando risultava pari a +0,3%.
Le imprese attive sono diminuite in tutte le regioni dell’area, ad eccezione di Calabria (+0,5% a/a) e Campania (+0,6% a/a).