Indicatore di attività economica - Mezzogiorno - Dicembre 2013

Nel quarto trimestre del 2013 sembra essersi interrotto il lieve recupero dell’indicatore di attività economica del Mezzogiorno evidenziato nel periodo precedente, e nel mese di dicembre registra una variazione decisamente negativa, -1,9% su base annua. Tra le regioni dell’area si evidenziano da una lato la Basilicata, che ha registrato la riduzione meno negativa, e dall’altro lato il Molise e la Campania, che hanno mostrato variazioni di oltre il -2%.

L’andamento di alcune variabili che contribuiscono alla stima dell’indicatore.

DOMANDA ESTERA E INTERNA

Il ritmo degli scambi con l’estero si riduce ulteriormente nel quarto trimestre dell’anno, con una decisa contrazione delle esportazioni, -6,4% su base annua, e delle importazioni, -9,6% (a/a). Il deficit della bilancia commerciale si attesta a circa 1.810 milioni di euro, pari al 16,2% delle esportazioni del trimestre. La Campania e la Puglia sono le sole due regioni in cui si è registrato un aumento delle esportazioni. A partire dal mese di dicembre 2013 si registra un progressivo recupero delle immatricolazioni di nuove auto, +6,1% (a/a) nel mese di febbraio 2014.

MERCATO DEL LAVORO

Forti difficoltà provengono anche dal mercato del lavoro. Nel quarto trimestre del 2013 si registra una marcata riduzione del numero degli occupati, -4,7% su base annua (circa 291.760 unità), che ha riguardato tutti i settori di attività: il settore industriale, -8,1% (oltre 107.950 unità), quello dei servizi, -4,1% (quasi 179.250 unità) e, infine, quello agricolo, -1% (oltre 4.560 unità). Sono notevolmente aumentati, invece, gli addetti dell’industria, +24,3% (quasi 324.230 unità). Diminuisce il tasso di attività, -0,8%, e, in misura maggiore, quello di occupazione, -1,8%, mentre il tasso di disoccupazione aumenta notevolmente (+2,2% su base annua) e arriva a toccare il 20,5%.
Il calo dell’occupazione ha coinvolto tutte le regioni dell’area, e in misura particolarmente rilevante la Calabria, -10,6% (quasi 61.650 unità), dove il tasso di disoccupazione ha registrato il livello più elevato, raggiungendo il 22,9%.

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE

Sempre nel quarto trimestre dell’anno, diminuisce il numero delle imprese attive, -0,3% (a/a), con un aumento delle nuove iscrizioni (+3,3% a/a), e delle cessazioni (+4,8% a/a). Nello stesso periodo il saldo tra iscrizioni e cessazioni, in rapporto alle imprese attive risulta positivo, 0,1%, esattamente come l’anno precedente.
Il numero delle imprese attive risulta in riduzione in tutte le regioni dell’area, con l’unica eccezione della Campania, in cui aumentano dello 0,3% su base annua.