Indicatore di attività economica - Centro - Settembre 2015

Nel terzo trimestre del 2015 l’indicatore di attività economica del Centro permane su una variazione positiva, ma più contenuta rispetto al periodo precedente, +1%, nel mese di settembre 2015. Lo stesso andamento si registra nella maggior parte delle regioni dell’area, con variazioni comprese tra +1,6% del Lazio e +0,6% della Toscana e delle Marche. L’indicatore di attività economica dell’Umbria, in contrazione, si attesta a -0,3%.

L’andamento di alcune variabili che contribuiscono alla stima dell’indicatore.

DOMANDA ESTERA E INTERNA
La domanda estera presenta un andamento positivo nel terzo trimestre dell’anno: aumentano le esportazioni (+5,2% a/a) e le importazioni (+5,1% a/a). In crescita il surplus della bilancia commerciale, quasi 2.614 milioni di euro, che corrisponde al 15% delle esportazioni del trimestre stesso. Il commercio estero è risultato positivo in tutte le regioni dell’area, ad eccezione della Marche in cui vi è stata una contrazione del volume delle esportazioni (-2,3% a/a).
In crescita, su base annua, le immatricolazioni di nuove auto anche nei mesi di ottobre (+8,5%) e novembre (+14,1%), mentre a settembre (data di aggiornamento dell’indicatore) la crescita risultava più sostenuta, e pari a quasi il 20% (a/a).

MERCATO DEL LAVORO
Nel terzo trimestre del 2015 aumentano in misura consistente gli occupati totali (+1,4%, quasi 68.650 unità). La crescita è frutto di un andamento differenziato nei settori di attività: registrano un aumento gli addetti nei servizi (+2,4%, pari a 86.440 unità) e, in misura più sostenuta, quelli del settore agricolo (+6,2%, 7.533 unità), mentre si riducono gli occupati dell’industria (-2,2%, pari a 24.325 unità). Il tasso di attività risulta invariato su base annua, quello di occupazione aumenta (+1%) ed il tasso di disoccupazione si riduce (-1,4% a/a).
L’aumento del numero complessivo degli occupati, nel terzo trimestre, ha interessato tutte le regioni dell’area.

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE
Nel terzo trimestre del 2015 aumentano su base annua le imprese attive (+0,3%), mentre si riducono le nuove iscrizioni, -0,6%, e le cessazioni, -1,3%. Il saldo tra iscrizioni e cessazioni, in rapporto alle imprese attive, è stato positivo, +0,4%, esattamente come l’anno precedente. Le imprese attive sono aumentate nel Lazio (+0,9% a/a), sono diminuite Umbria (-0,2% a/a) e nelle Marche (-0,4% a/a), e sono rimaste stabili in Toscana.