Indicatore di attività economica - Centro - Marzo 2015

Nel primo trimestre del 2015 l’indicatore di attività economica del Centro mostra un trend crescente e si attesta a +1,3% nel mese di marzo. Tutte le regioni della macroarea presentano lo stesso andamento, ma con intensità differenti, che variano tra il valore minimo registrato in Umbria, +0,2%,  e +1,6% del Lazio. 

L’andamento di alcune variabili che contribuiscono alla stima dell’indicatore.

DOMANDA ESTERA E INTERNA
L’andamento del commercio estero rispecchia quello del trimestre precedente, aumentano le importazioni su base annua, +7,6%, ed in misura più contenuta le esportazioni, +1% a/a, nel primo trimestre dell’anno. Il surplus della bilancia commerciale in diminuzione si attesta ad oltre 1.258 milioni di euro, e corrisponde al 7,9% delle esportazioni del trimestre stesso. Il Lazio è l’unica regione dell’area che presenta una dinamica positiva degli scambi con l’estero (+6,7% a/a le esportazioni e +18,3% a/a le importazioni).
Le immatricolazioni di nuove auto continuano a registrare dall’inizio dell’anno variazioni, su base annua, decisamente positive (+26,9% in aprile e +12,6% in maggio), e a marzo 2015 (data di aggiornamento dell’indicatore) la crescita risultava pari a (+12,3% a/a).

MERCATO DEL LAVORO
Nel primo trimestre del 2015, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, aumentano gli occupati totali (+0,3%, pari ad oltre 14.940 unità). Tale crescita è frutto dell’andamento differenziato nei diversi settori: gli addetti nel settore dei servizi crescono notevolmente (+1,7%, 58.938 unità), mentre si riducono in modo consistente gli occupati dell’industria (-2,7%, pari a 30.275 unità) e dell’agricoltura (-11,5%, 13.723 unità). Il tasso di attività cresce leggermente, +0,1%, quello di occupazione risulta stabile su base annua, e il tasso di disoccupazione aumenta debolmente +0,1%.
Gli occupati totali sono aumentati in tutte le regioni dell’area (Lazio +0,1% a/a, Toscana +0,5% a/a, Umbria +1,5% a/a), ad eccezione delle Marche in cui si è registrata una lievissima contrazione degli addetti (-0,1% a/a, pari a 730 unità).

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE
Nel primo trimestre dell’anno aumentano su base annua le imprese attive (+0,5%) e le nuove iscritte (+0,5%), contemporaneamente ad una contrazione delle cessazioni (-8,9%). Il saldo tra iscrizioni e cessazioni, in rapporto alle imprese attive, è risultato negativo, -0,2%, e superiore a quello dell’anno precedente, -0,5%.
Le imprese attive e le nuove iscrizioni sono diminuite in tutte le regioni dell’area ad eccezione del Lazio in cui si è registrato un aumento (rispettivamente +1,4% a/a e +5,1% a/a).