Indicatore di attività economica - Centro - Dicembre 2013

Nel quarto trimestre del 2013 l’indicatore di attività economica del Centro è rimasto pressoché stazionario, attestandosi nel mese di dicembre a -0,6%. Tra le regioni dell’area le Marche hanno registrato la variazione più prossima allo zero, -0,3%, mentre l’indicatore dell’Umbria, seppur leggermente in crescita nel trimestre, continua a mostrare variazioni decisamente negative, -1,4% in dicembre.

L’andamento di alcune variabili che contribuiscono alla stima dell’indicatore.

DOMANDA ESTERA E INTERNA

Il ritmo degli scambi con l’estero rispecchia, nel quarto trimestre dell’anno, quello del trimestre precedente. Diminuiscono su base annua le esportazioni, -3,3%, e in modo più consistente le importazioni, -5%, con un conseguente aumento del surplus della bilancia commerciale che si attesta ad oltre 2.580 milioni di euro, pari a quasi il 16% delle esportazioni del periodo. Lo stesso andamento si registra, seppur con intensità differente in tutte le regioni dell’area, ad eccezione delle Marche dove le esportazioni sono aumentate in modo consistente, +10,8% a/a.
Le immatricolazioni di nuove auto hanno riportato un leggero incremento nel mese di febbraio 2014, +1,5% su base annua, ma a dicembre (data di aggiornamento dell’indicatore) avevano registrato una flessione di oltre il 5% a/a.

MERCATO DEL LAVORO

Nel quarto trimestre del 2013, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, gli occupati totali diminuiscono leggermente, -0,03% (pari a 1.287 unità), in particolare si riducono gli addetti in agricoltura (-12,7%, 15.325 unità) e in misura maggiore quelli dei servizi (-0,9%, 30.445 unità). Invece, nel settore industriale si registra una crescita consistente degli occupati, +4% (pari a quasi 44.490 unità). Il tasso di attività aumenta, +0,2%, quello di occupazione si riduce leggermente, -0,1%, e cresce lievemente quello di disoccupazione, +0,3%. Il mercato del lavoro presenta un andamento profondamente eterogeneo tra le regioni del Centro.

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE

Nell’ultimo trimestre dell’anno il numero di imprese attive è stazionario su base annua, le nuove iscrizioni aumentano (+6,1% a/a) e diminuiscono le cessazioni (-3,8% a/a). Il saldo tra iscrizioni e cessazioni, in rapporto alle imprese attive, è stato leggermente positivo, +0,1 %, mentre l’anno precedente era risultato negativo, -0,1%.
Le imprese attive sono aumentate nel Lazio (+0,8% a/a), mentre le cessazioni si sono ridotte in Umbria (-5,8% a/a), in Toscana (-9,6% a/a) ed in misura maggiore nelle Marche (-12,2% a/a).