Barometro - Nord-Est - Settembre 2014

SEGNALI DI DEFLAZIONE MA RIPRESA DELL'OCCUPAZIONE

Nel Nord-Est l’evoluzione della domanda estera è risultata positiva nel secondo trimestre dell’anno: il valore delle esportazioni è aumentato in quasi tutte le regioni dell’area, con variazioni comprese tra il +3,2% (Veneto e Emilia-Romagna) e il + 2% del Trentino A.A., con l’eccezione del Friuli, in cui si è verificata una riduzione del -3,5% su base annua.

Indicazioni positive provengono dal fronte occupazionale, con un aumento del numero degli addetti nell’area del Nord-Est pari al +1% su base annua, e che ha riguardato, anche se con intensità differenti, tutte le regioni: la crescita più forte è stata registrata nel Friuli, +2,4%, seguito dal Trentino, +1,9%, dal Veneto, +1%, e, infine, dall’Emilia-Romagna, +0,5%.
All’aumento dell’occupazione è corrisposto un lieve calo del tasso di disoccupazione (-0,1% a livello di Macroarea), che ha riguardato soprattutto il Trentino, -0,2%, e il Veneto, -0,1%, mentre in Emilia-Romagna è risultata stazionaria e in Friuli ha registrato un lieve aumento, +0,2%.

Nel mese di agosto 2014, il consumo di beni durevoli presenta ancora alcune difficoltà, come mostra il dato sulle immatricolazioni di nuove auto, che risultano in aumento in Friuli e in Emilia-Romagna, rispettivamente +5,3% e +3,3%, mentre sono tornate a diminuire in Trentino, -5,4%, e nel Veneto, -1,6%.

Sempre nel mese di agosto, nella maggior parte delle regioni della Macroarea si evidenziano segnali di deflazione, con variazioni dei prezzi al consumo comprese tra il -0,6% del Veneto e il -0,1% dell’Emilia-Romagna. L’unica eccezione è rappresentata dal Trentino-Alto Adige, in cui comunque l’inflazione permane su livelli molto bassi, +0,3%.