Barometro - Mezzogiorno - Marzo 2014

 
ULTERIORE AUMENTO DEL TASSO DI DISOCCUPAZIONE

Nel quarto trimestre del 2013 il volume delle esportazioni del Mezzogiorno è risultato ancora in affanno, anche se in recupero nel mese di dicembre, che ha riguardato solo le regioni dell’area maggiormente orientate all’export, quali la Puglia (+17,2%), la Campania (+12,5%), la Sicilia (+6,1%) e l’Abruzzo (+5%).

Nel Mezzogiorno emergono segnali di recupero della domanda interna, a partire dalla lettura dei dati sulle immatricolazioni di auto, che hanno registrato un discreto recupero nei primi due mesi del 2014 in tutte le regioni dell’area, con le uniche eccezioni della Calabria (-3%) e della Sicilia (-0,1%).

A questo segnale di ripresa del consumo di beni durevoli, si accompagna un graduale rallentamento dell’inflazione in tutte le regioni, e nel mese di febbraio 2014 assume valori compresi tra +0,5% e +0,7%.

Nel mercato del lavoro si rileva, invece, una generale tendenza alla riduzione dell’occupazione: nel quarto trimestre del 2013 il numero degli addetti ha registrato un calo, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con riduzioni comprese tra il -2,1%, riportato dalla Campania, e il -10,6% in Calabria. Di conseguenza il tasso di disoccupazione è notevolmente aumentato in tutte le regioni, e solo in Campania è cresciuto in misura contenuta (+0,1%). Tale aumento è risultato particolarmente rilevante nel Molise (+6%), seguito dalla Basilicata (+4%) e dalla Puglia (+3,5%), in Sicilia e in Calabria l’aumento si aggira intorno al 3%, in Abruzzo e in Sardegna è stato del+1,/%. I valori del tasso di disoccupazione risultano quindi ancora molto elevati e variano fra un minimo di quasi il 12% in Abruzzo a un massimo di quasi il 23% in Calabria.