Barometro - Mezzogiorno - Giugno 2014

CONTRAZIONE DELLA DOMANDA E CALO DELL’OCCUPAZIONE

Nel primo trimestre dell’anno il ritmo delle esportazioni del  Mezzogiorno è risultato in calo, -3,3% su base annua. Il rallentamento degli scambi con l’estero è stato rilevante nella maggior parte delle regioni del Mezzogiorno, con l’eccezione della Puglia (+18,1%), che ha di fatto trainato le esportazioni dell’area, dell’Abruzzo (+5,4%) e, in minor parte, della Campania (+1%).

Anche dalla lettura dei dati sulla domanda interna, e in particolare quelli sulle immatricolazioni di nuove auto, emergono segnali di debolezza. Nel mese di maggio 2014 le immatricolazioni sono diminuite in tutte le regioni dell’area, con le uniche eccezioni della Basilicata (+12,9%) e del Molise (+1,9%).

Il livello dell’inflazione si è mantenuto stabile nel mese di maggio 2014, intorno al +0,7%, con valori compresi tra +0,5% per la Basilicata e +0,8% per l’Abruzzo.

Nel primo trimestre dell’anno permangono forti difficoltà sul fronte occupazionale. Il numero degli addetti nel Mezzogiorno si è ridotto, -2,8%, con una perdita di quasi 169.600 unità. Tale calo ha interessato tutte le regioni del Mezzogiorno, anche se con intensità differenti e variazioni comprese tra  -0,8% in Basilicata e -4,9% in Abruzzo. In termini assoluti, però, le perdite maggiori sono state registrate in Puglia (quasi 49 mila unità), in Sicilia (oltre 37 mila unità) e in Campania (circa 32.600 unità). Il tasso di disoccupazione è quindi ulteriormente aumentato in tutte le regioni, e in misura particolarmente rilevante in Sicilia (+2,5%) e in Abruzzo (+2,3%), dove l’aumento ha riguardato soprattutto la componente femminile (+6,4%), mentre le regioni che hanno riportato gli incrementi minori sono state il Molise (+0,1%) e la Calabria (+0,9%).